Laboratorio di Scienze

 

Laboratorio di Scienze Nat. (Biologia, Chimica, Scienze della Terra, Astronomia)

 Ecco FARE SCIENZA, il nostro modo di fare scienza applicata e ricerca!

a.s.  2022 - 2023  -  i docenti di Scienze Nat.: Lucia Battiston, Monica Magnarin, Elisa Trevisan.

 

piattaforma Omeka per le collezioni del Liceo (minerali, rocce, fossili, strumenti, botanica, scienziati, algoritmi, ...)


Una raccolta di immagini inerenti attività (viaggi d'istruzione, laboratori, ...) delle classi, a partire dal 2012.


Presentazioni del prof. G. Aglialoro:
Mappare la Galassia    Astronomia multimessaggera  (Gorizia, gennaio 2023)
Radioastronomia: studiare il cosmo con altri occhi.   (Caffè delle Scienze, GO, febbraio 2018)


Scoperta una supernova da Marco Russiani, nostro amico, collaboratore ed ex-allievo del Duca!

Nella notte tra il 18 e 19 agosto 2017, l'astrofilo friulano Marco Russiani, durante una nottata al suo telescopio di Campolongo (UD) ha scoperto una supernova, ossia la comparsa di una nuova stella nel cielo notturno.
In realtà il fenomeno è dovuto alla fase finale della vita di una stella, situata in una lontanissima galassia posta a circa 340 milioni di anni luce da noi, che ha portato l'astro prima a contrarsi e poi ad esplodere in maniera rapida e violenta tanto da essere registrata, per qualche giorno, come una nuova stellina del firmamento notturno.
Data la sua lontananza la stella non è visibile ad occhio nudo e solo telescopi amatoriali evoluti o grossi telescopi professionali possono riprendere l'oggetto celeste.
La conferma della scoperta di Marco è arrivata, entro poche ore dalla sua segnalazione, addirittura dall'ESO (European Southern Observatory – Osservatorio Europeo dell'emisfero Sud ) che utilizzando un grosso strumento che si trova in Cile, nell'emisfero australe, ha potuto confermare la presenza, nella lontana galassia indicata come ospite e dal nome 'in codice' di PGC 1311562,  di una esplosione di Supernova di tipo IIb, un oggetto abbastanza raro tra la famiglia delle Supernovae.
Il telescopio NTT dell'ESO ha uno specchio primario (obbiettivo dello strumento) di ben 3,6 (tre virgola sei) METRI di diametro, mentre il telescopio amatoriale che ha effettuato la scoperta ha uno specchio di soli 25 (venticinque) CENTIMETRI!
Sebbene non unico tra gli astrofili italiani ad aver scoperto una Supernova, ugualmente c'è tanta soddisfazione per Marco Russiani, che ha riferito di come la scoperta sia stata davvero molto fortunata, date le poche probabilità di scoprire un simile debolissimo oggetto celeste senza ausilio di grosse apparecchiature robotizzate ma con tanta  pazienza e intuizione!  Doti, queste ultime,  ancora molto “umane”!

Web/Reference: 

Paternità della segnalazione/scoperta di M.Russiani: https://wis-tns.weizmann.ac.il/object/2017gfh/discovery-cert
Dettagli: https://wis-tns.weizmann.ac.il/object/2017gfh

FOTO_01 – Foto della Supernova realizzata con un telescopio amatoriale (foto della scoperta: la Supernova, debolissima, è indicata vicino ad un trattino)

(Fonte: Marco Russiani)

FOTO_02 – Foto della galassia ospite (fotografata con strumenti professionali – immagine di archivio prima della scoperta)

(Fonte: Pan-STARRS1 data archive   Pan-STARRS1 Science Consortium)


il progetto Radiometeore ha vinto il Concorso Orientascienza 2008

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