Nuove indicazioni del Garante Privacy su Cyberbullismo e Revenge Porn – Procedure di tutela e strumenti di intervento

Si comunica che il Garante per la protezione dei dati personali ha recentemente pubblicato due guide operative che aiutano a distinguere in modo chiaro le procedure da seguire in caso di cyberbullismo e di revenge porn. Le informative hanno l’obiettivo di offrire strumenti immediati per proteggere i minori e contrastare la diffusione illecita di contenuti online.

a. Revenge Porn: intervento urgente entro 48 ore

La guida dedicata al revenge porn richiama l’art. 144-bis del Codice Privacy e riguarda la diffusione – o la minaccia di diffusione – di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati.

Il Garante mette a disposizione una procedura d’urgenza che permette di bloccare i contenuti entro 48 ore tramite un modulo online. Possono attivare la segnalazione:

  • la vittima, anche se minorenne e con almeno 14 anni;
  • i genitori, nel caso di minori sotto i 14 anni.

La richiesta viene inviata attraverso il modulo disponibile sul sito del Garante. L’Autorità, ricevuta la segnalazione, emette un provvedimento che viene trasmesso alle piattaforme digitali insieme all’impronta digitale dei file, così da impedirne la diffusione senza dover identificare i soggetti coinvolti. L’accesso è possibile tramite SPID, CIE, EIDAS oppure con modulo firmato e inviato via PEC. Per approfondire: https://www.gpdp.it/web/guest/temi/revengeporn

b. Cyberbullismo: prima il gestore della piattaforma, poi il Garante

Il cyberbullismo comprende comportamenti come molestie, minacce, ricatti, furto d’identità, diffusione di dati personali o contenuti denigratori ai danni di minori.

In questo caso, la procedura è diversa:

1. la richiesta di rimozione dei contenuti deve essere inviata prima al gestore del sito o del social network;

2. solo se il gestore non interviene, è possibile rivolgersi al Garante per ottenere tutela. 

Per approfondire: https://www.gpdp.it/temi/cyberbullismo

c. Polizia Postale e sicurezza digitale

Le informative ricordano che l’intervento del Garante ha natura amministrativa. In presenza di reati – come minacce, estorsioni o altre condotte penalmente rilevanti – è sempre possibile rivolgersi alla Polizia Postale.

Si richiama inoltre l’importanza della prevenzione:

  • utilizzare password robuste,
  • proteggere i dispositivi con sistemi di sicurezza aggiornati,
  • evitare la condivisione di contenuti sensibili.

Si ricorda infine che chi riceve immagini intime altrui ha il dovere di non conservarle né diffonderle, per non diventare parte di un comportamento illecito.